Gli eroi MARVEL di NETFLIX hanno una clausola di 2 anni d’assenza in qualsiasi altro progetto

Credit: Netflix/Marvel Television

Anche se Daredevil , Luke Cage e Iron Fist hanno visto i loro show cancellati da Netflix, potrebbero non apparire di nuovo in altri progetti o in eventuali reboot per i prossimi due anni a causa di una clausola nell’accordo originale del 2013 tra Walt Disney Company e Netflix, secondo Variety.

I personaggi che hanno debuttato negli show – così come gli stessi show – sono effettivamente messi fuori gioco da qualsiasi progetto che non sia Netflix per due anni dalla data della loro cancellazione. Se facessimo qualche conto con le date in cui sono state annunciate le loro cancellazioni, queste clausole scadrebbero il 15 ottobre 2020 per Iron Fist , il 22 ottobre 2020 per Luke Cage e il 29 novembre 2020 per Daredevil .

Questa clausola, però, non sembra impedire agli attori di apparire in altri progetti Marvel che non siano Netflix; sia Stan Lee che Alfre Woodard sono apparsi come personaggi in entrambi gli show, Netflix e Marvel Studios.

The Punisher – la cui seconda stagione è prevista per gennaio – non faceva parte dell’accordo iniziale Marvel / Netflix quindi non dovrebbe essere soggetto a queste clausole. Tuttavia, dal momento che The Punisher ha visto il suo debutto proprio nello show Daredevil, questi limiti contrattuali sono ancora poco chiari.


L’accordo iniziale tra Marvel e Netflix è stato annunciato nell’ottobre 2013, con il loro programma di punta – Daredevil – che debuttò nell’aprile 2015.

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Avengers: Endgame, le prove che abbiamo sui viaggi temporali

Dietro il trailer di Avengers: Endgame c’è un sacco di mistero, ma tutto sembra portare alla vecchia ipotesi del viaggio nel tempo. Dopo una lunghissima attesa, i Marvel Studios hanno finalmente rilasciato il trailer di Avengers 4 dando così ai fan una prima occhiata all’apice di questi 10 anni di MCU. Il rilascio del trailer era stato annunciato ma non era mai stato confermato con una data precisa, potendo contare sull’effetto sorpresa sia per l’uscita sia per i toni cupi.
Anche senza alcun precedente marketing, Marvel si è lasciata “sfuggire” alcune foto e anche diverse “voci di corridoio” che hanno contribuito a fornire molte prove a sostegno della teoria che in Avengers: Endgame ci saranno viaggi nel tempo.

Gli scatti durante le riprese hanno mostrato una ricostruzione della Battaglia di New York da The Avengers, con Robert Downey Jr. che indossava la stessa maglietta dei Black Sabbath, Chris Evans nel costume originale di Captain America, e Chris Hemsworth con ancora i lunghi capelli biondi di Thor. Tutto questo potrebbe facilmente servire per un flashback o l’uso della tecnologia Binary Augmented Retro-Framing (BARF) introdotta in Captain America: Civil War. Ma sono state le foto rilasciate su Ant-Man (Paul Rudd) che ci hanno fatto pensare ancora di più ai viaggi temporali.
Ci sono state indiscrezioni sulla teoria del viaggio nel tempo in Avengers 4 anche per questioni di casting. Emma Fuhrmann si è unita al cast in segreto e si dice che interpreti una versione più vecchia della figlia di Ant-Man, Cassie Lang. Alcuni pensavano che ciò potesse essere spiegato attraverso un salto temporale, ma il trailer di Avengers: Endgame non mostra salti temporali di nessun tipo. Se la Fuhrmann è realmente una vecchia Cassie Lang, allora significherebbe che gli eroi viaggeranno non solo indietro nel tempo, ma anche nel futuro.

La prova più importante sulla teoria dei viaggio nel tempo è arrivata in una linea di dialogo durante Ant-Man e Wasp, in una scena dei crediti finali. Janet van Dyne dice a Scott di fare attenzione ai “Vortici temporali” quando entrerà nel Reame Quantico. Una volta entrato ed essere rimasto bloccato nel regno quantico per colpa dello schiocco di Thanos che uccide Janet, Hank Pym e Hope van Dyne, l’unico pensiero logico è che questi vortici siano per lui l’unica via d’uscita. E, anche se il trailer di Avengers: Endgame non mostra gli eroi in un momento diverso dal presente della pellicola (nel passato o nel futuro per intenderci), riprende l’ipotesi del viaggio nel tempo in più di un’occasione.


FILMATI D’ARCHIVIO DI ANT-MAN


CREDIT: MARVEL STUDIOS

Nella scena finale del trailer di Avengers 4 ci vengono mostrati Captain America e Vedova Nera (Scarlett Johansson) intenti a guardare dei filmati di una telecamera di sicurezza del quartier generale degli Avengers. Le telecamere mostrano che Ant-Man è effettivamente fuggito dal Reame Quantico e ora si trova all’esterno della base operativa per “vedere se c’è rimasto qualcuno dentro”. Dice “Ciao, c’è qualcuno in casa? Sono Scott Lang. Ci siamo incontrati qualche anno fa all’aeroporto, in Germania, quando sono diventato enorme”. Quando i due vedono sullo schermo la clip, Cap chiede immediatamente “È un vecchio messaggio ?”, a cui Vedova Nera risponde dicendo “È la porta principale“. A prima vista sembra quindi essere una trasmissione in tempo reale ma ad un occhio più attento risulta tutto il contrario.

Nella parte in alto a sinistra del filmato, vi è un contrassegno che lo indica come “d’archivio”, il che significa che questo video non proviene da un feed live. Ciò indicherebbe che questa situazione è accaduta in un momento passato, ma che continua a ripetersi nel presente anche nel momento in cui Cap e Vedova Nera guardano il filmato. Ma, se così fosse, allora come mai nessuno era li per farlo entrare? E perché né Cap e neppure la Vedova Nera ne erano a conoscenza? Bene, alcuni fan particolarmente attenti potrebbero aver individuato il numero 1983 vicino all’archivio, ma la colorazione e la distanza lo rendono difficile da confermare. Se è il 1983, questo potrebbe significare che il video archiviato risale all’anno 1983.

Se questo video mostra che Ant-Man non solo è fuggito dal Reame Quantico, ma che era presente nel passato, allora i Vendicatori sapevano già che Ant-Man ha già viaggiato nel tempo. Potenzialmente, Scott potrebbe aver portato questo video alla attenzione generale nel tentativo di dimostrare ciò che ha fatto. Non solo questo spiega quindi le risposte di Cap e Vedova Nera, ma mostra loro anche un potenziale percorso verso la vittoria contro Thanos.

Godzilla: King of the Monsters

Il re dei mostri è destinato ad avere un maggiore impatto nella giornata di domani, e i fan possono vedere molto presto Godzilla in tutto i suo splendore.

L’account Twitter ufficiale di Godzilla: King of the Monsters ha rivelato che domani verrà rilasciato un nuovo trailer. Hanno anche presentato un poster nuovo di zecca per il film, lo potete vedere qui sotto.

Il nuovo trailer è probabilmente lo stesso che i fan del CCXP in Brasile hanno avuto la fortuna di vedere, dove vengono mostrati alcuni mostri epici l’uno contro l’altro. Aspettatevi di vedere per la prima volta King Ghidorah, Mothra e Rodan nel nuovo trailer. Nella nostra pagina Facebook, intanto, trovate un teaser apparso tu twitter direttamente sul profilo della Monarch.

“Combattimenti tra mostri e caos. Si apre con Millie Bobby Brown che chiede aiuto alla radio e si chiude con quella che sembra essere una grande battaglia tra i mostri in una città. Non vedo l’ora di vedere i combattimenti “

“Il nuovo trailer di Godzilla: King of the Monsters fa chiedere all’umanità quali di queste creature sono qui per farci del male e quali sono qui per proteggerci. Ken Watanabe afferma che saremmo fortunati se l’umanità fosse l’animale domestico di Godzilla “

Il film stabilirà anche l’eventuale scontro tra Godzilla e King Kong programmato per il 2020. Il regista Michael Dougherty ha promesso che ci saranno alcuni indizi, ma il suo film si concentrerà sullo scontro di Godzilla con gli altri mostri iconici.

“Non è che ci stiamo tirando indietro nell’introdurre Kong, ma sicuramente ci sono alcune briciole di pane prima.”, ha detto Dougherty a EW. Invece, il film si concentrerà su come il mondo reagisce all’emergere di creature conosciute come Titans.

“Il mondo sta reagendo a Godzilla nello stesso modo in cui avremmo reagito a qualsiasi altro incidente terrificante”, ha detto Dougherty.

Scopri la sinossi di Godzilla: King of the Monsters qui sotto:

“La nuova storia segue gli eroici sforzi dell’agente criptozoologico Monarch mentre i suoi membri si scontrano contro una batteria di mostri di dimensioni divine, tra cui il possente Godzilla, che si scontra a sua volta con Mothra, Rodan e la sua nemesi finale, il re a tre teste Ghidorah. Quando quetste antiche superspecie, finite per essere solo dei miti, risorgono, cominciano la loro lotta per la supremazia, lasciando in sospeso l’esistenza stessa dell’umanità. “

Godzilla: King of the Monsters arriverà nei cinema il 31 maggio 2019.

Lucca Comics & Games, tutte le date future

Dopo un 2018 da record con 250.632 ticketing (per farvi capire pari a 4 volte il pubblico della finale di Champions League del 2018) i programmatori dell’evento hanno reso pubbliche le date per le edizioni future fino al 2022!


ANNODALAL
2019Mercoledì 30 ottobreDomenica 3 novembre
2020Mercoledì 28 ottobreDomenica 1 novembre
2021Giovedì 28 ottobreLunedì 1 novembre
2022Venerdì 28 ottobreMartedì 1 novembre

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Stranger Things 3, finite le riprese

…and that’s a wrap

Tramite i loro profili Instagram, Millie Bobby Brown e Noah Schnapp annunciano la fine delle riprese per la terza stagione di Stranger Things. 

Con un “…and that’s a wrap” Will e Eleven ci salutano.

Come sono state per voi queste due stagioni? Cosa vi hanno trasmesso?

Ditecelo nei commenti qui sotto.

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thats a wrap ♥️

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Saint Seiya, spunta online il primo teaser poster del Film

Da twitter arriva una prima occhiata ad un Cavaliere.

Toei Animation e A Really Good Film lo scorso anno hanno trovato un accordo per portare i Cavalieri dello Zodiaco sul cinema internazionale.

E’ di pochi giorni fa la comparsa online di un teaser poster promozionale tramite la pagina Saint Seiya – Nest Dimension. La pagina spagnola precisa che l’immagine fa parte di un complesso più ampio mostrato ad un evento in California, a Santa Monica.

Quello nell’immagine potrebbe essere proprio Pegasus anche se la sagoma non lo ricorda. Parrebbe anche interamente fatto in CGI.

Saint Seya – Knights of the Zodiac è diretto da Tomasz (Tomek) Baginski che dovrebbe esordire alla regia dopo aver lavorato ai filmati introduttivi per i giochi di CD Project Red.

Disney+, la nuova piattaforma streaming

Che Disney stia mettendo le mani in pasta un po’ ovunque questo ormai è ovvio, intrattenimento sul grande schermo, intrattenimento sul piccolo schermo, parchi a tema, fumetti, oggettistica e merchandise,  galassie lontane lontane. Ma che la creatura di Walt Disney dichiarasse guerra al colosso Netflix (e a tanti altri satelliti “minori”), visto anche l’accordo tra le due parti per il rilascio di serie di proprietà Disney in esclusiva Netflix, ve lo aspettavate?

Ormai il mondo dell’intrattenimento è più che mai gestito dal business, si fa o si crea qualcosa se sai che il riscontro economico è assicurato e questa creazione si rende esclusiva (per il pubblico pagante della piattaforma) sia per attirare spettatori sia per far vedere ai competitor che “le hai più grosse tu” (le esclusive, n.d.a). Ecco quindi che Disney tira fuori dal cilindro IL suo servizio streaming che prende il nome di Disney+, ma come siamo arrivati a questo punto?

Nell’agosto 2016, Disney ha acquisito una quota di minoranza in BAMTech (uno spin-out del business della tecnologia di streaming di MLB Advanced Media) per 1 miliardo di dollari, con un’opzione per acquisire una partecipazione di maggioranza in futuro. A seguito dell’acquisto, ESPN ha annunciato piani per un “progetto esplorativo” basato sulla sua tecnologia (ESPN+) per soppiantare i suoi attuali servizi televisivi lineari. L’8 agosto 2017, Disney ha invocato la sua opzione per acquisire una partecipazione di controllo in BAMTech per 1,58 miliardi di dollari, aumentando la sua partecipazione al 75%. Accanto all’acquisizione, la società ha anche annunciato i piani per un secondo servizio diretto al consumatore, basato sul marchio Disney, tratto dai contenuti di intrattenimento, che verrà lanciato dopo che l’azienda ha concluso l’accordo di distribuzione con Netflix nel 2019.

Nel gennaio 2018, è stato riferito che l’ex dirigente Apple e Samsung Kevin Swint era stato nominato vicepresidente senior e direttore generale del nuovo servizio. Nel giugno 2018, l’ex presidente del marketing di Motion Pictures della Walt Disney Studios, Ricky Strauss, è stato nominato presidente del contenuto e del marketing per il servizio.

L’8 novembre 2018, la Disney annunciò ufficialmente che il servizio sarebbe stato nominato Disney+, con l’amministratore delegato Bob Iger che affermava che la società avrebbe preso di mira un lancio verso la fine del 2019.

Inizialmente sarà lanciato esclusivamente negli Stati Uniti e si concentrerà sui contenuti cinematografici e televisivi dei principali marchi di intrattenimento della famiglia Disney, tra cui Walt Disney Studios, Pixar, Marvel Studios e Lucasfilm. Disney+ presenterà anche contenuti originali, con la Disney che ha annunciato nuove serie relative a Marvel e Star Wars in produzione per il servizio. Il servizio sostituirà l’attuale accordo di distribuzione di Disney con Netflix.

disneyplus

Diamo però un’occhiata più approfondita ai contenuti.

Il servizio opererà in parallelo con Hulu, un servizio di cui Disney deterrà il possesso del 60% in seguito al completamento della sua proposta acquisizione delle attività di intrattenimento di 21st Century Fox. Bob Iger ha dichiarato che Disney+ sarebbe incentrato specificamente sull’intrattenimento per famiglie (il servizio non porterà alcun film con rating R), e che Hulu sarebbe rimasta orientata verso l’intrattenimento “generale”.

Si prevede che il servizio avrà circa 7000 episodi di serie televisive e 500 film. ci saranno alcune glorie del passato che saranno disponibili per lo streaming attraverso il servizio, includono film d’animazione Disney, film d’azione Disney, film del Marvel Cinematic Universe e film Pixar (oltre alla programmazione di National Geographic dopo la finalizzazione dell’acquisizione del 21st Century Fox). L’obiettivo iniziale per del contenuto originale sul servizio è pianificato per includere da quattro a cinque film originali e cinque programmi televisivi con budget da 25 a 100 milioni di dollari. Nell’agosto 2018, è stato riferito che la prevista serie live-action di Star Wars costerà 100 milioni.

Disney+ NON deterrà i diritti per i primi sei film della saga cinematografica di Star Wars, poiché i loro diritti di streaming negli Stati Uniti sono detenuti da Turner Broadcasting (una divisione di AT & T’s WarnerMedia) fino al 2024. Captain Marvel sarà il primo film distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures a trasmettere esclusivamente su Disney+.

Film:

TitoloGenere
In post-produzione
Magic CampCommedia
NoelleFantasy/Avventura/Commedia
Timmy FailureFantasy
In Ripresa
Lady and the TrampRomantico
StargirlRomantico/Drammatico
TogoAvventura
In sviluppo
3 Men and a BabyCommedia
Don QuixoteFantasy/Avventura
Father of the BrideComedy-drama
Flora & UlyssesFamily
Honey, I Shrunk the KidsCommedia/Avventura
The Paper MagicianFantasy
The Parent TrapCommedia
Peter PanAvventura/Fantasy
The Sword in the StoneFantasy

Serie:

TitoloGenere
In Produzione
High FidelityComedy-drama
High School Musical: The MusicalMusical
Ink & PaintDocuserie
Star Wars: The Clone Wars (stagione 7)Animazione/Space opera
The MandalorianSpace opera
Serie prequel di Rogue One con Diego Luna nei panni di Cassian Andor     Space Opera
In sviluppo
Docuserie ABC Studios senza titolo Docuseries
Serie live-action con Falcon e Winter Soldier da Marvel StudiosSuperhero
Serie live-action di Loki da Marvel StudiosSuperhero
Serie live-action senza titolo da Marvel TelevisionSuperhero
Serie live-action di Scarlet Witch da Marvel StudiosSuperhero
Serie senza titolo di Mighty Ducks Comedy-drama
Serie senza titolo di Monsters, Inc. Animazione/Fantasy
Serie senza titolo di MuppetsCommedia