Un drastico cambio nella origin story di Loki!

Loki è uno dei personaggi più amati del Marvel Cinematic Universe, passando nei suoi 8 anni di onorata carriera da villain a eroe che si sacrifica in Avengers: Infinity War. Nonostante la sua redenzione finale, Loki sarà comunque ricordato come un cattivo, soprattutto per l’attacco a New York del primo Avengers.

Ma adesso, il sito ufficiale della Marvel ci svela che non tutte quelle decisioni erano farina del suo sacco. Una larga parte della trama di Avengers ruotava attorno al dio asgardiano che controllava le menti di Occhio di Falco e altre persone attraverso lo scettro che Thanos gli aveva dato e che (SPOILER) si è rivelato essere la Gemma della Mente. Beh, pare che quello stesso scettro stesse (leggendo questa parte ho perso la dentiera) controllando anche Loki.

Marvel.com ce lo conferma nella pagina “Loki on Screen” che potete consultare cliccando qui!

Arrivando al Santuario attraverso un wormhole causato dal Bifrost, Loki incontrò l’Altro, regnante dell’antica razza di extraterrestri i Chitauri, e Thanos. Offrendo al Dio dell’Inganno il dominio sul reame preferito dal fratello, la Terra, Thanos reclamò in cambio il Tesseract. Donatogli uno Scettro che agiva come un dispositivo di controllo della mente, Loki sarebbe stato in grado di influenzare gli altri.

Non era a conoscenza però, che lo Scettro stava influenzando anche lui, alimentando il suo odio nei confronti di suo fratello Thor e degli abitanti della Terra.

Loki ha fatto riferimento a questo suo trascorso in The Avengers, come fatto notare da rhowena, un utente di Reddit, in questa battuta:

“Ricordo un’ombra. Una vita all’ombra della tua grandezza. Ricordo che tu mi hai scaraventato nell’abisso. Io che ero e dovrei essere re.”

Adesso bisogna solo vedere se questo cambiamento nella origin story dell’antiinfiammatorio più amato del Marvel Cinematic Universe avrà qualche ripercussione sulla trama di Avengers: Endgame o se è solo un cambio di direzione caramelloso dovuto alla nuova gestione Disney!

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Gli eroi MARVEL di NETFLIX hanno una clausola di 2 anni d’assenza in qualsiasi altro progetto

Credit: Netflix/Marvel Television

Anche se Daredevil , Luke Cage e Iron Fist hanno visto i loro show cancellati da Netflix, potrebbero non apparire di nuovo in altri progetti o in eventuali reboot per i prossimi due anni a causa di una clausola nell’accordo originale del 2013 tra Walt Disney Company e Netflix, secondo Variety.

I personaggi che hanno debuttato negli show – così come gli stessi show – sono effettivamente messi fuori gioco da qualsiasi progetto che non sia Netflix per due anni dalla data della loro cancellazione. Se facessimo qualche conto con le date in cui sono state annunciate le loro cancellazioni, queste clausole scadrebbero il 15 ottobre 2020 per Iron Fist , il 22 ottobre 2020 per Luke Cage e il 29 novembre 2020 per Daredevil .

Questa clausola, però, non sembra impedire agli attori di apparire in altri progetti Marvel che non siano Netflix; sia Stan Lee che Alfre Woodard sono apparsi come personaggi in entrambi gli show, Netflix e Marvel Studios.

The Punisher – la cui seconda stagione è prevista per gennaio – non faceva parte dell’accordo iniziale Marvel / Netflix quindi non dovrebbe essere soggetto a queste clausole. Tuttavia, dal momento che The Punisher ha visto il suo debutto proprio nello show Daredevil, questi limiti contrattuali sono ancora poco chiari.


L’accordo iniziale tra Marvel e Netflix è stato annunciato nell’ottobre 2013, con il loro programma di punta – Daredevil – che debuttò nell’aprile 2015.

Avengers: Endgame, le prove che abbiamo sui viaggi temporali

Dietro il trailer di Avengers: Endgame c’è un sacco di mistero, ma tutto sembra portare alla vecchia ipotesi del viaggio nel tempo. Dopo una lunghissima attesa, i Marvel Studios hanno finalmente rilasciato il trailer di Avengers 4 dando così ai fan una prima occhiata all’apice di questi 10 anni di MCU. Il rilascio del trailer era stato annunciato ma non era mai stato confermato con una data precisa, potendo contare sull’effetto sorpresa sia per l’uscita sia per i toni cupi.
Anche senza alcun precedente marketing, Marvel si è lasciata “sfuggire” alcune foto e anche diverse “voci di corridoio” che hanno contribuito a fornire molte prove a sostegno della teoria che in Avengers: Endgame ci saranno viaggi nel tempo.

Gli scatti durante le riprese hanno mostrato una ricostruzione della Battaglia di New York da The Avengers, con Robert Downey Jr. che indossava la stessa maglietta dei Black Sabbath, Chris Evans nel costume originale di Captain America, e Chris Hemsworth con ancora i lunghi capelli biondi di Thor. Tutto questo potrebbe facilmente servire per un flashback o l’uso della tecnologia Binary Augmented Retro-Framing (BARF) introdotta in Captain America: Civil War. Ma sono state le foto rilasciate su Ant-Man (Paul Rudd) che ci hanno fatto pensare ancora di più ai viaggi temporali.
Ci sono state indiscrezioni sulla teoria del viaggio nel tempo in Avengers 4 anche per questioni di casting. Emma Fuhrmann si è unita al cast in segreto e si dice che interpreti una versione più vecchia della figlia di Ant-Man, Cassie Lang. Alcuni pensavano che ciò potesse essere spiegato attraverso un salto temporale, ma il trailer di Avengers: Endgame non mostra salti temporali di nessun tipo. Se la Fuhrmann è realmente una vecchia Cassie Lang, allora significherebbe che gli eroi viaggeranno non solo indietro nel tempo, ma anche nel futuro.

La prova più importante sulla teoria dei viaggio nel tempo è arrivata in una linea di dialogo durante Ant-Man e Wasp, in una scena dei crediti finali. Janet van Dyne dice a Scott di fare attenzione ai “Vortici temporali” quando entrerà nel Reame Quantico. Una volta entrato ed essere rimasto bloccato nel regno quantico per colpa dello schiocco di Thanos che uccide Janet, Hank Pym e Hope van Dyne, l’unico pensiero logico è che questi vortici siano per lui l’unica via d’uscita. E, anche se il trailer di Avengers: Endgame non mostra gli eroi in un momento diverso dal presente della pellicola (nel passato o nel futuro per intenderci), riprende l’ipotesi del viaggio nel tempo in più di un’occasione.


FILMATI D’ARCHIVIO DI ANT-MAN


CREDIT: MARVEL STUDIOS

Nella scena finale del trailer di Avengers 4 ci vengono mostrati Captain America e Vedova Nera (Scarlett Johansson) intenti a guardare dei filmati di una telecamera di sicurezza del quartier generale degli Avengers. Le telecamere mostrano che Ant-Man è effettivamente fuggito dal Reame Quantico e ora si trova all’esterno della base operativa per “vedere se c’è rimasto qualcuno dentro”. Dice “Ciao, c’è qualcuno in casa? Sono Scott Lang. Ci siamo incontrati qualche anno fa all’aeroporto, in Germania, quando sono diventato enorme”. Quando i due vedono sullo schermo la clip, Cap chiede immediatamente “È un vecchio messaggio ?”, a cui Vedova Nera risponde dicendo “È la porta principale“. A prima vista sembra quindi essere una trasmissione in tempo reale ma ad un occhio più attento risulta tutto il contrario.

Nella parte in alto a sinistra del filmato, vi è un contrassegno che lo indica come “d’archivio”, il che significa che questo video non proviene da un feed live. Ciò indicherebbe che questa situazione è accaduta in un momento passato, ma che continua a ripetersi nel presente anche nel momento in cui Cap e Vedova Nera guardano il filmato. Ma, se così fosse, allora come mai nessuno era li per farlo entrare? E perché né Cap e neppure la Vedova Nera ne erano a conoscenza? Bene, alcuni fan particolarmente attenti potrebbero aver individuato il numero 1983 vicino all’archivio, ma la colorazione e la distanza lo rendono difficile da confermare. Se è il 1983, questo potrebbe significare che il video archiviato risale all’anno 1983.

Se questo video mostra che Ant-Man non solo è fuggito dal Reame Quantico, ma che era presente nel passato, allora i Vendicatori sapevano già che Ant-Man ha già viaggiato nel tempo. Potenzialmente, Scott potrebbe aver portato questo video alla attenzione generale nel tentativo di dimostrare ciò che ha fatto. Non solo questo spiega quindi le risposte di Cap e Vedova Nera, ma mostra loro anche un potenziale percorso verso la vittoria contro Thanos.

Disney+, la nuova piattaforma streaming

Che Disney stia mettendo le mani in pasta un po’ ovunque questo ormai è ovvio, intrattenimento sul grande schermo, intrattenimento sul piccolo schermo, parchi a tema, fumetti, oggettistica e merchandise,  galassie lontane lontane. Ma che la creatura di Walt Disney dichiarasse guerra al colosso Netflix (e a tanti altri satelliti “minori”), visto anche l’accordo tra le due parti per il rilascio di serie di proprietà Disney in esclusiva Netflix, ve lo aspettavate?

Ormai il mondo dell’intrattenimento è più che mai gestito dal business, si fa o si crea qualcosa se sai che il riscontro economico è assicurato e questa creazione si rende esclusiva (per il pubblico pagante della piattaforma) sia per attirare spettatori sia per far vedere ai competitor che “le hai più grosse tu” (le esclusive, n.d.a). Ecco quindi che Disney tira fuori dal cilindro IL suo servizio streaming che prende il nome di Disney+, ma come siamo arrivati a questo punto?

Nell’agosto 2016, Disney ha acquisito una quota di minoranza in BAMTech (uno spin-out del business della tecnologia di streaming di MLB Advanced Media) per 1 miliardo di dollari, con un’opzione per acquisire una partecipazione di maggioranza in futuro. A seguito dell’acquisto, ESPN ha annunciato piani per un “progetto esplorativo” basato sulla sua tecnologia (ESPN+) per soppiantare i suoi attuali servizi televisivi lineari. L’8 agosto 2017, Disney ha invocato la sua opzione per acquisire una partecipazione di controllo in BAMTech per 1,58 miliardi di dollari, aumentando la sua partecipazione al 75%. Accanto all’acquisizione, la società ha anche annunciato i piani per un secondo servizio diretto al consumatore, basato sul marchio Disney, tratto dai contenuti di intrattenimento, che verrà lanciato dopo che l’azienda ha concluso l’accordo di distribuzione con Netflix nel 2019.

Nel gennaio 2018, è stato riferito che l’ex dirigente Apple e Samsung Kevin Swint era stato nominato vicepresidente senior e direttore generale del nuovo servizio. Nel giugno 2018, l’ex presidente del marketing di Motion Pictures della Walt Disney Studios, Ricky Strauss, è stato nominato presidente del contenuto e del marketing per il servizio.

L’8 novembre 2018, la Disney annunciò ufficialmente che il servizio sarebbe stato nominato Disney+, con l’amministratore delegato Bob Iger che affermava che la società avrebbe preso di mira un lancio verso la fine del 2019.

Inizialmente sarà lanciato esclusivamente negli Stati Uniti e si concentrerà sui contenuti cinematografici e televisivi dei principali marchi di intrattenimento della famiglia Disney, tra cui Walt Disney Studios, Pixar, Marvel Studios e Lucasfilm. Disney+ presenterà anche contenuti originali, con la Disney che ha annunciato nuove serie relative a Marvel e Star Wars in produzione per il servizio. Il servizio sostituirà l’attuale accordo di distribuzione di Disney con Netflix.

disneyplus

Diamo però un’occhiata più approfondita ai contenuti.

Il servizio opererà in parallelo con Hulu, un servizio di cui Disney deterrà il possesso del 60% in seguito al completamento della sua proposta acquisizione delle attività di intrattenimento di 21st Century Fox. Bob Iger ha dichiarato che Disney+ sarebbe incentrato specificamente sull’intrattenimento per famiglie (il servizio non porterà alcun film con rating R), e che Hulu sarebbe rimasta orientata verso l’intrattenimento “generale”.

Si prevede che il servizio avrà circa 7000 episodi di serie televisive e 500 film. ci saranno alcune glorie del passato che saranno disponibili per lo streaming attraverso il servizio, includono film d’animazione Disney, film d’azione Disney, film del Marvel Cinematic Universe e film Pixar (oltre alla programmazione di National Geographic dopo la finalizzazione dell’acquisizione del 21st Century Fox). L’obiettivo iniziale per del contenuto originale sul servizio è pianificato per includere da quattro a cinque film originali e cinque programmi televisivi con budget da 25 a 100 milioni di dollari. Nell’agosto 2018, è stato riferito che la prevista serie live-action di Star Wars costerà 100 milioni.

Disney+ NON deterrà i diritti per i primi sei film della saga cinematografica di Star Wars, poiché i loro diritti di streaming negli Stati Uniti sono detenuti da Turner Broadcasting (una divisione di AT & T’s WarnerMedia) fino al 2024. Captain Marvel sarà il primo film distribuito da Walt Disney Studios Motion Pictures a trasmettere esclusivamente su Disney+.

Film:

TitoloGenere
In post-produzione
Magic CampCommedia
NoelleFantasy/Avventura/Commedia
Timmy FailureFantasy
In Ripresa
Lady and the TrampRomantico
StargirlRomantico/Drammatico
TogoAvventura
In sviluppo
3 Men and a BabyCommedia
Don QuixoteFantasy/Avventura
Father of the BrideComedy-drama
Flora & UlyssesFamily
Honey, I Shrunk the KidsCommedia/Avventura
The Paper MagicianFantasy
The Parent TrapCommedia
Peter PanAvventura/Fantasy
The Sword in the StoneFantasy

Serie:

TitoloGenere
In Produzione
High FidelityComedy-drama
High School Musical: The MusicalMusical
Ink & PaintDocuserie
Star Wars: The Clone Wars (stagione 7)Animazione/Space opera
The MandalorianSpace opera
Serie prequel di Rogue One con Diego Luna nei panni di Cassian Andor     Space Opera
In sviluppo
Docuserie ABC Studios senza titolo Docuseries
Serie live-action con Falcon e Winter Soldier da Marvel StudiosSuperhero
Serie live-action di Loki da Marvel StudiosSuperhero
Serie live-action senza titolo da Marvel TelevisionSuperhero
Serie live-action di Scarlet Witch da Marvel StudiosSuperhero
Serie senza titolo di Mighty Ducks Comedy-drama
Serie senza titolo di Monsters, Inc. Animazione/Fantasy
Serie senza titolo di MuppetsCommedia

BREAKING NEWS! Avengers 4 (Possibili SPOILER)

BREAKING NEWS!

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Circa mezz’ora fa è spuntata sul web quella che sarebbe una foto di Gwyneth Paltrow, interprete di Pepper Potts nel Marvel Cinematic Universe, che indossa un’armatura dai colori viola e argento, simile a quella portata dal suo personaggio nella serie animata Iron Man Armored Adventures. Questo andrebbe a confermare le speculazioni fatte a proposito dei leak provenienti dai giocattoli di Avengers 4 usciti pochi giorni fa, secondo cui la rossa ex-segretaria e compagna di Tony Stark assumerebbe nella pellicola l’identità dell’eroina Rescue!

Avengers 4: spuntano nuove promo art dai giocattoli

Bisogna riconoscerglielo, i fratelli Russo, registi di Avengers: Infinity War, col finale del loro colossal supereroistico ci han messo ancora più hype per ciò che seguirà, l’ancora innominato Avengers 4. Aspettando il titolo e un possibile trailer, che si vocifera arriverà in rete il prossimo 8 novembre, spuntano dal polverone di speculazioni su questo nuovo film delle promo art in bassissima risoluzione dalla linea di giocattoli dedicata al film in uscita ad aprile 2019.

Da queste si possono riconoscere ancora una volta le tute “da squadra” indossate da Thor e Rocket, già viste in un’altra promo art dei giocattoli, e indossate in questo caso  anche da Capitan America e Hulk. Dopodiché vediamo Iron Man e una figura femminile che dal colore, viola, potrebbe essere Nebula, ma anche Pepper o Shuri, magari con un’armatura come la Rescue presente nei fumetti. Riconoscibilissima è anche Capitan Marvel, eroina che la farà da padrone nel prossimo anno cinematografico, mentre non sono altrettanto riconoscibili gli altri, uno dei quali dalla stazza parrebbe però Thanos.

E voi che ne pensate? Anche voi siete in febbre da Avengers 4?

Champions, la storia fin’ora (1/3)

MCHAM001_0Subito dopo il deragliamento di un treno avvenuto durante la battaglia con la Squadra di Demolizione, Kamala Khan, la giovane eroina pakistana conosciuta anche come Ms. Marvel, delusa della sfiducia che la gente dimostra nei loro confronti e stanca dei metodi di Sam Wilson (allora Captain America) e colleghi, decide di lasciare i Nuovissimi Vendicatori. Trascorso una settimana con l’intento di non indossare il costume, Kamala contatta Sam Alexander (Nova) e Miles Morales (Spider-Man), che si erano allontanati anche loro per gli stessi ideali, proponendogli di dare forma ad un proprio gruppo che abbia come obiettivo principale quello di aiutare la gente. I due eroi accettano e insieme a Kamala si mettono subito alla ricerca di alleati degni di tali obiettivi e accolgono tra le loro fila Amadeus “Hulk” Cho, dopo averlo aiutato con un problema in miniera, e Viv Visione, figlia di Visione, appunto. Proprio per merito di Viv, che è costantemente connessa alla rete globale, il gruppo di eroi si reca a Baltimora dove un criminale vestito da pagliaccio tiene prigionieri un gruppo di ragazzi dentro un container pronto per essere caricato su una nave, un traffico di esseri umani bello e buono. Sconfitto il criminale e liberati i ragazzi Kamala ferma Amadeus, spinto dalla morte di una ragazza ostaggio del criminale, prima che potesse uccidere il pagliaccio. Approfittando della stampa presente nel luogo, Kamala lancia una vera e propria campagna al reclutamento per altri giovani eroi che vogliono imbracciare l’ideale di aiutare i popoli. Il messaggio si diffonde sui social network e il tag # Champions diventa subito virale.

MCHAM002_0Qualche giorno dopo Ms. Marvel porta il gruppo in campeggio nei boschi, ottimo modo per legare tra i membri. Ognuno di loro mostra i propri poteri e le proprie capacità all’altro. Amadeus Cho, il fichissimo Hulk, si dimostra il più compiaciuto e quando Kamala gli chiede quanto alto può saltare compie un salto enorme scomparendo nel cielo. Nel frattempo i giovani continuano a parlare tra di loro ignari che Ciclope (l’originale, portato nel presente dal passato da Bestia nella testata “I Nuovissimi X-MEN”) li sta spiando da dietro gli alberi. Nova chiede a Viv di raccontargli del suo primo bacio, il giovane sintezoide dice di non aver mai baciato nessuno ammettendo di essere incuriosita da quali siano gli effetti biochimici. Improvvisamente Hulk atterra dal salto e Ciclope esce allo scoperto. I giovani eroi presi dal panico lo attaccano ma viene chiarito l’equivoco e Ciclope propone la sua domanda di unirsi al team. Kamala e gli altri accettano la sua candidatura davanti ad un tranquillo falò. Ma qualcosa non va, Kamala nota l’assenza di Viv. I ragazzi si mobilitano e cominciano a cercarla. Dopo un po’ trovano Viv tra la braccia di Hulk che si baciano appassionatamente.

MCHAM003_0La sintezoide incuriosita dal fare questa esperienza, non rimane entusiasmata dalla cosa aggiungendo che condurrà altre prove con diversi Champions per approfondire l’argomento. Ma poco dopo la stessa Viv parla a Kamala della notizia che a Sharzhad, nell’Asia meridionale, i fondamentalisti stanno calpestando i diritti delle donne usando la violenza per impedire alle ragazze di andare a scuola. Ms. Marvel convince il gruppo a intervenire e Hulk utilizza il suo jet per raggiungere il paese asiatico. Durante il viaggio prende vita una discussione tra Kamala e Amadeus su chi debba fare il leader del team. Arrivati a Sharzhad, i Champions intervengono in difesa di giovani musulmane oppresse da uomini armati. Il gruppo vorrebbero portare le ragazze in un posto sicuro ma una di loro, Amal, non ci stà dicendo che non vogliono fuggire e non vogliono l’aiuto altrui altrimenti tutti penseranno che siano stati gli Americani a risolvere la situazione al posto loro. Insieme trovano una soluzione. Mentre le ragazze organizzano una dimostrazione di protesta, i Campioni scavano un tunnel sotto la strada facendo crollare il terreno e tutto il convoglio di uomini armati. Così facendo Amal e le ragazze, con l’aiuto dei nostri eroi, sconfiggono i fondamentalisti e riconquistano la loro libertà.
Durante il viaggio di ritorno, proprio mentre Viv esprime il pensiero che il leader dovrebbe essere Ciclope, il velivolo dei Campioni viene colpito e abbattuto da un missile.

MCHAM004_0Un’ala viene completamente distrutta e la fusoliera si trova in pessime condizioni. Nova, in grado di volare, esce per riparare l’ala, mentre Viv usa i suoi raggi per tentare di saldarla. Ciclope prende il posto di Amadeus alla guida riuscendo a compiere un atterraggio d’emergenza nel mezzo dell’oceano atlantico. L’impatto provoca gravi danni all’elmetto di Nova, mettendolo fuori uso, e Viv cerca di ripararlo nonostante la tecnologia avanzata dietro al casco. Hulk si tuffa in acqua e attaccato alla navetta tramite le ragnatele di Spider-Man inizia a nuotare, mentre Ciclope usa i suoi raggi ottici come propulsore per aiutarlo. Diretti verso la costa più vicina trovata da Viv improvvisamente emerge dal mare una nave proveniente da Atlantide. Si scopre che sono stati gli atlantidei ad abbatterli per essere entrati nel loro spazio aereo e li considerano una minaccia per il popolo di Atlantide. Amadeus, elettosi leader del team, propone di combatterli ma il suo piano fallisce e qualche minuto dopo i ragazzi si ritrovano imprigionati, rinchiusi in capsule riempite di aria. Ovviamente Hulk potrebbe tranquillamente evadere rompendo la sua ma dopo l’avvertimento di uno dei soldati che lo ragguaglia che nell’eventualità che ciò succedesse le capsule dei suoi amici verrebbero allagate condannandoli a morte certa, desiste. Intanto Viv che stava ascoltando la conversazione tra alcuni atlantidei viene a sapere di una leva che serve a svuotare l’acqua dalla nave riempiendola d’aria. Nova non perde tempo e distrugge la sua capsula e quella dei suoi compagni permettendo a Viv di raggiungere la leva che una volta azzionata fa risalire la navetta in superficie. A questo punto Hulk apre uno breccia nello scafo permettendo al gruppo di uscire e tornare finalmente a casa.

MCHAM005_0Qualche giorno dopo I  Campioni si recano in California, nella Contea di Dale, per soccorrere alcune persone rimaste prigioniere in una moschea in fiamme. Lo sceriffo del paese, un conservatore di estrema destra, sembra essere il responsabile dell’incendio. Dopo il soccorso Viv, che è l’ultima a uscire dalla moschea, ritrova i resti del dispositivo usato per l’esplosione. È la prova che incastrerebbe lo sceriffo! L’ordigno viene consegnato al vice sceriffo Sims che garantisce ai ragazzi il proseguimento delle indagini. Cogliendo tutti di sorpresa però entra in scena Gwenpool (incrocio tra Gwen Stacy e Deadpool proveniente da un’imprecisato universo dove tutte le vicende Marvel sono effettivamente dei fumetti) la quale vorrebbe anch’essa entrare a far parte dei Campioni ma in realtà con le sue azioni non fa altro che complicare le indagini. Nel frattempo nel paese si segnalano atti a sfondo razziale e sessuale. Gwenpool è convinta che dietro a tutto questo ci sia qualche cospirazione ma Kamala le spiega che molto spesso sono gli uomini comuni che incitano all’odio. Sims in preda a qualche ripensamento capisce cosa fare quando lo sceriffo minaccia di far fare ai Campioni la fine di tutti gli altri. Decide di denunciarlo ad un gruppo di persone che si sono radunate davanti alla stazione di polizia.