Captain America: Civil War aveva già spoilerato Avengers: Infinity War

E se in Captain America: Civil War i fratelli Russo ci avessero spoilerato superstiti e vittime di Avengers: Infinity War? È questa la teoria che Lou Mongello, autore presso Walt Disney World, ci propone in un suo tweet.

“Stavo guardando Captain America: Civil War oggi e ho notato questo:

Quelli sulla sinistra del tavolo sopravvivono allo “snap” di Thanos in Infinity War… quelli sulla destra no.

E il solo a non essere nella battaglia del Wakanda, Tony, siede lontano dal tavolo.

Ben fatto, @Russo_Brothers”

E voi che ne pensate: semplici coincidenze o essendo i Russo registi di entrambi i film, avevano già progettato tutto?

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Spider-Man: un Nuovo Universo – La responsabilità di essere Spider-Man

Spider-Man: un Nuovo Universo (Spider-Man: into the Spider-Verse) è il primo film d’animazione sull’Uomo Ragno a debuttare al cinema, uscito nelle sale statunitensi il 14 dicembre scorso, sarà in programmazione in tutt’Italia dal 25 dicembre.
La pellicola è stata diretta a sei mani da Bob Persichetti (Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro, Il gatto con gli stivali, Il piccolo principe), Peter Ramsey (Le cinque leggende, ma anche Indipendence Day, Godzilla e altri) e Rodney Rothman (Il grande match, 22 Jump Street) e prodotta da Phil Lord el Christopher Miller (Piovono polpette e The LEGO Movie) su una sceneggiatura di Lord e Rothman. Nel cast vocale originale Shameik Moore, Jake Johnson, Hailee Steinfeld, Mahershala Ali, Brian Tyree Henry, Lily Tomlin, Luna Lauren Velez, Zoë Kravitz, John Mulaney, Kimiko Glenn, Nicolas Cage, Kathryn Hahn, Liev Schreiber.

Il film racconta la storia di Miles Morales, un normale ragazzo afro-ispanico di Brooklyn, che sta cercando di adattarsi al college d’élite in cui è recentemente entrato, la Brooklyn Vision Academy, così da vivere all’altezza delle aspettative dei suoi genitori. Il rapporto col padre, a volte difficile (ma quale adolescente va sempre d’amore e d’accordo coi propri genitori?), porta il giovane a confidarsi e chiedere consiglio al giovane zio Aaron, che spesso lo incoraggia a credere di più in sé stesso. Nella New York City dove abita la famiglia Davis/Morales, vive però anche Peter Parker, aka Spider-Man, celebre supereroe che salva periodicamente la città dal baratro, adorato dalla maggior parte dei newyorkesi, in un mood che ricorda molto i film sull’arrampicamuri di Sam Raimi. In una determinata circostanza anche Miles assumerà abilità aracnidi, ma com’era quel vecchio adagio? “Da un grande potere derivano grandi responsabilità”, responsabilità che potrebbero anche schiacciare un teenager che ha avuto i suoi poteri da meno di cinque minuti e che deve già farsi carico di un’eredità che non aveva chiesto. Perché sì, il neo-incontrato mentore di Miles, viene a mancare e durante una delle più gravi crisi che la città di New York abbia mai attraversato. Ma niente paura, morto uno Spidey se ne fa un altro, anzi, altri cinque: cinque Spider-Persone pronte ad aiutare il nostro piccolo Miles nel suo cammino per diventare un supereroe coi fiocchi… o forse no?

Devo confessare che mi sono seduto sulla poltrona del cinema un po’ scettico nei confronti di questo film, principalmente per più ragioni. La prima è il suo argomento principale: versioni alternative di un medesimo personaggio che attraversano i mondi e si incontrano. Un’altra è che credevo che questo si proponesse di portare sullo schermo troppe cose e che non avesse il tempo di farlo in modo approfondito. E l’ultima ha a che fare con l’aggrovigliata storia passata tra Spider-Man e Sony, che dal famigerato Spider-Man 3 di Sam Raimi non riesce a portare sullo schermo un Uomo Ragno davvero convincente (perlomeno non senza l’aiuto dei Marvel Studios). Inutile dire come Spidey mi abbia “ragnatelato” la bocca tutte e tre le volte, ma cominciamo dall’inizio…

Da qualche anno a questa parte, crossover, spin-off, versioni alternative di personaggi già celebri e altri procedimenti di questo tipo, spadroneggiano nel mondo dei comic books americani e, più genericamente, dell’entertainment.
Spider-Man: un Nuovo Universo, segue la falsa premessa di uno di questi, il crossover Spider-Verse, edito negli Stati Uniti da Marvel Comics nel 2014, a cui è ispirato il titolo originale del film (e cioè Into the Spider-Verse). Brevemente, il fumetto vede molteplici versioni dell’Uomo Ragno attaccate dalla famiglia degli Eredi, clan di cacciatori che si ciba della loro energia vitale. Una premessa senza dubbio interessante, ma anche un po’ un’opportunità persa a causa di una gestione troppo superficiale del comic book.
Phil Lord e Rodney Rothman, si sono inoltre ispirati per la loro sceneggiatura, anche ad altre due miniserie, forse meno note, ma con un maggiore approfondimento della psicologia dei personaggi: Spider-Men (2012) e Spider-Men II (2017), che si concentrano sul primo incontro tra Peter Parker e Miles Morales.
L’amalgama di questi ingredienti propri della narrazione cartacea, il bisogno di costruire una storia godibile da tutti, combinati alla creatività degli sceneggiatori, ha portato sullo schermo forse un adattamento cinematografico dell’Uomo Ragno dinamico e fresco.

Ciononostante, la pellicola ha comunque l’arduo compito di raccontare: la genesi e la maturazione di Miles, l’incontro con le altre Spider-Persone e la soluzione alla situazione in cui si trovano i Ragni… e ne è decisamente all’altezza! Il film ha un ritmo e una struttura davvero buoni, non si percepisce alcuna accelerazione nella narrazione degli episodi che sono tutti presentati in modo chiaro e soddisfacente. Niente è lasciato al caso e anche una persona che non abbia la più pallida idea di chi sia Spider-Man, può godersi il film senza farsi troppe domande.
I personaggi presenti nel film hanno ciascuno le loro caratteristiche: sono ben delineati nel comportamento, nei movimenti, nella parlata e nella loro psicologia; a volte sono caricaturali, di questo bisogna darne atto, ma mai ridicoli.
Per di più, ogni Ragno ha un proprio stile che viene rispecchiato dalle mille sfaccettature del film. E infatti sembra come se tutta la storia dei mondi paralleli fosse presa quasi a pretesto dal film per sperimentare diverse soluzioni grafiche.
Miles, Peter e Gwen Stacy abitano allora tre New York dai colori fumettosi, quella di Miles cromaticamente più satura e con un richiamo ai punti Ben-Day caratteristici della pop art di Roy Lichtenstein, quella di Peter più realistica e luminosa e quella di Gwen dalle tinte maggiormente psichedeliche e quasi sfocate, quasi a indicare il mood di ciascuno dei Ragni.

Spider-Man Noir (doppiato in originale da Nicolas Cage) è un Uomo Ragno che nella New York della Grande Depressione degli anni ’30, combatte la malavita criminale e i nazisti, una reinvenzione di Spidey dal piglio decisamente hard boiled tipico dei pulp magazine in cui apparivano i primi antenati dei contemporanei supereroi. Il suo mondo, per la cronaca, è completamente in bianco e nero, come un vecchio film di Humphrey Bogart.
SP//dr è la tuta biomeccanica co-pilotata da Penny Parker, ragazzina asiatico-americana molto kawaii, e da un ragno radioattivo a cui questa è collegata mentalmente. Appartiene a un mondo ispirato agli anime giapponesi, ma se nell’edizione cartacea, SP//dr assomiglia molto a un’unità EVA di Neon Genesis Evangelion, il robot subisce qui un restyling che lo rende molto più “carino” e simile a un Baymax di Big Hero 6 (altro fumetto Marvel adattato in un film d’animazione in computer grafica).
Spider-Ham, o Peter Porker, infine, il più anziano dei Ragni dopo Spider-Man, è un porcellino antropomorfo proveniente da un mondo cartoonesco e slapstick, molto simile a quello dei Looney Tones.

La combinazione di questi fattori grafici è sicuramente una delizia per gli occhi, ma adottando un approccio del genere, si è unito l’utile al dilettevole: se, infatti, i mondi e i personaggi sono molto belli da vedere, è innegabile che l’esplorazione degli universi di provenienza abbia amplificato la caratterizzazione delle Spider-Persone, facendo capire allo spettatore che questi personaggi non sono semplici macchiette sullo schermo, ma hanno un loro background e una loro profondità. I personaggi più credibili e intriganti restano comunque Miles e Peter: i loro dialoghi, le loro interazioni e la dinamica che viene a crearsi tra i due è certamente di grande aiuto all’economia della pellicola. Il loro rapporto inoltre dà spazio a un certo tipo di comicità, tipica a quanto pare di tutti gli Uomini Ragno, intelligente e per niente pretenziosa.

È doveroso aprire una parentesi anche sulla colonna sonora, che è… uh, una vera e propria colonna di questa pellicola.
Sono stati scelti dei brani che rappresentassero quello che un teenager come Miles ascolterebbe, soprattutto in un contesto culturale come quello in cui è cresciuto. Sono pezzi molto adatti alle atmosfere di Brooklyn, ma sono comunque anche tracce organiche allo svolgimento del film, capaci di trasmettere una certa carica emozionale che, combinandosi alle atmosfere visive, abbracciano lo spettatore per condurlo nello Spider-Verse.

Ma Spider-Man: un Nuovo Universo allora è un buon film sull’Uomo Ragno?
Non solo buono, è uno stupefacente film sull’Uomo Ragno: la pellicola emoziona ed è stata concepita come una vera e propria dichiarazione d’amore al Ragno e al suo modo d’essere.
Questo Spider-Man si differenzia da altri adattamenti perché si concentra sulla persecuzione di un modello di eroismo di più ampio respiro, più umano e alla portata di tutti che traspare anche dal connaturato rapporto tra il supereroe, la città di New York e i suoi abitanti.
La pellicola centra quello che è il cuore dei comic books: il fatto che sotto quella maschera possa esserci chiunque, come l’Uomo Ragno, si rialzi imperterrito davanti alle difficoltà della vita, sempre più forte, per fare la cosa giusta. Ed è inaspettatamente anche la dimensione corale della storia che aiuta a perpetrare questo messaggio.
È curioso come in questo film non sia solo Miles a dover capire quale sia la sua strada, districandosi tra supercriminali e aspettative dei suoi amici, ma anche Peter, un uomo adulto che deve rendersi conto di chi è e di che cosa vuole dalla sua vita. La pellicola diventa così un amichevole promemoria anche per il pubblico più maturo, reiterando una situazione molto presente nei fumetti, ma contemporaneamente tabù per l’Uomo Ragno: il rapporto padre/figlio.
Spider-Man: un Nuovo Universo non si configura dunque come una mera operazione commerciale, ma cerca di parlare al cuore del pubblico e lo capirete anche dall’emozionante cameo del leggendario Stan Lee, che però non vi anticiperò.
E come Peter, riscoprendosi nel giovane Miles, si è rialzato più forte di prima, è un po’ questo l’augurio che faccio a tutti coloro che vedranno questo film: di ritrovare quella voglia di essere migliori, che magari la vita di tutti i giorni ci ha fatto dimenticare, ma che possiamo ritrovare, perché, in fin dei conti, ciascuno di noi… è Spider-Man!

Pokémon GO: Evento di Natale

Durante questo evento sono tante le novità introdotte ed ora andremo a scoprirle insieme.

Innanzitutto va detto che l’evento sarà attivo dalle ore 22:00 del 18 dicembre 2018 alle ore 22:00 del 2 gennaio 2019 e durante questi giorni i Pokémon di tipo ghiaccio come Jynx, Sneasel, Snorunt e Spheal appariranno con maggiore frequenza.

Il Pokémon Delibird sta per fare il suo ritorno su Pokémon GO insieme all’attesissimo evento di Natale.

Il Pokémon Consegna sarà ottenibile anche nella sua versione cromatica.

Oltre a Delibird, farà il ritorno anche la speciale versione di Pikachu con il cappello natalizio e anche questo potrà essere incontrato nella versione cromatica. Naturalmente, per l’occasione, anche Pichu e Raichu avranno il suddetto cappello.

Per l’occasione sono stati resi disponibili anche Snover con la sua evoluzione Abomasnow, Croagunk con la sua evoluzione Toxicroak e Skorupi con l’evoluzione Drapion.

I Baby Pokémon come Smoochum, Azurill, Munchlax, Chingling, Riolu e Mantyke si schiuderanno dalle Uova da 7 km. Per favorire la schiusa delle uova, durante l’evento, facendo girare un Pokéstop, si potrà ricevere un’incubatrice giornaliera.

Sono stati anche introdotti dei nuovi vestiti a tema Delibird per personalizzare il proprio avatar.

Durante questo evento saranno attivati anche dei particolari bonus:

  • Dal 18 dicembre ore 22.00 al 22 dicembre ore 22.00: doppio delle caramelle catturando o trasferendo dei Pokémon;
  • Dal 22 dicembre ore 22.00 al 26 dicembre ore 22.00: doppio della polvere di stelle catturando dei Pokémon;
  • Dal 26 dicembre ore 22.00 al 30 dicembre ore 22.00: doppio dei PE catturando dei Pokémon;
  • Dal 30 dicembre ore 22.00 al 2 gennaio ore 22.00: le Incubatrici saranno efficienti il doppio.

Mewtwo Strikes Back: Evolution

Nella giornata di ieri, 13 dicembre 2018 ci son giunte conferme direttamente dal Giappone in merito al 22° film dei Pokémon. Il nuovo film, che dovrebbe uscire il 12 luglio 2019 nella sale cinematografiche del Sol Levante, dal titolo Mewtwo Strikes Back: Evolution sembrerebbe essere un remake del primo film uscito nel lontano 1998, il quale vede la storia incentrata su Mewtwo e Mew.

Questo film si preannuncia di rivisitare la classica storia attraverso l’uso della tecnica della CGI con la presenza dei Pokémon di tutte e 7 le generazioni.

Vi terremo aggiornati sui prossimi sviluppi…

Gli eroi MARVEL di NETFLIX hanno una clausola di 2 anni d’assenza in qualsiasi altro progetto

Credit: Netflix/Marvel Television

Anche se Daredevil , Luke Cage e Iron Fist hanno visto i loro show cancellati da Netflix, potrebbero non apparire di nuovo in altri progetti o in eventuali reboot per i prossimi due anni a causa di una clausola nell’accordo originale del 2013 tra Walt Disney Company e Netflix, secondo Variety.

I personaggi che hanno debuttato negli show – così come gli stessi show – sono effettivamente messi fuori gioco da qualsiasi progetto che non sia Netflix per due anni dalla data della loro cancellazione. Se facessimo qualche conto con le date in cui sono state annunciate le loro cancellazioni, queste clausole scadrebbero il 15 ottobre 2020 per Iron Fist , il 22 ottobre 2020 per Luke Cage e il 29 novembre 2020 per Daredevil .

Questa clausola, però, non sembra impedire agli attori di apparire in altri progetti Marvel che non siano Netflix; sia Stan Lee che Alfre Woodard sono apparsi come personaggi in entrambi gli show, Netflix e Marvel Studios.

The Punisher – la cui seconda stagione è prevista per gennaio – non faceva parte dell’accordo iniziale Marvel / Netflix quindi non dovrebbe essere soggetto a queste clausole. Tuttavia, dal momento che The Punisher ha visto il suo debutto proprio nello show Daredevil, questi limiti contrattuali sono ancora poco chiari.


L’accordo iniziale tra Marvel e Netflix è stato annunciato nell’ottobre 2013, con il loro programma di punta – Daredevil – che debuttò nell’aprile 2015.

Avengers: Endgame, le prove che abbiamo sui viaggi temporali

Dietro il trailer di Avengers: Endgame c’è un sacco di mistero, ma tutto sembra portare alla vecchia ipotesi del viaggio nel tempo. Dopo una lunghissima attesa, i Marvel Studios hanno finalmente rilasciato il trailer di Avengers 4 dando così ai fan una prima occhiata all’apice di questi 10 anni di MCU. Il rilascio del trailer era stato annunciato ma non era mai stato confermato con una data precisa, potendo contare sull’effetto sorpresa sia per l’uscita sia per i toni cupi.
Anche senza alcun precedente marketing, Marvel si è lasciata “sfuggire” alcune foto e anche diverse “voci di corridoio” che hanno contribuito a fornire molte prove a sostegno della teoria che in Avengers: Endgame ci saranno viaggi nel tempo.

Gli scatti durante le riprese hanno mostrato una ricostruzione della Battaglia di New York da The Avengers, con Robert Downey Jr. che indossava la stessa maglietta dei Black Sabbath, Chris Evans nel costume originale di Captain America, e Chris Hemsworth con ancora i lunghi capelli biondi di Thor. Tutto questo potrebbe facilmente servire per un flashback o l’uso della tecnologia Binary Augmented Retro-Framing (BARF) introdotta in Captain America: Civil War. Ma sono state le foto rilasciate su Ant-Man (Paul Rudd) che ci hanno fatto pensare ancora di più ai viaggi temporali.
Ci sono state indiscrezioni sulla teoria del viaggio nel tempo in Avengers 4 anche per questioni di casting. Emma Fuhrmann si è unita al cast in segreto e si dice che interpreti una versione più vecchia della figlia di Ant-Man, Cassie Lang. Alcuni pensavano che ciò potesse essere spiegato attraverso un salto temporale, ma il trailer di Avengers: Endgame non mostra salti temporali di nessun tipo. Se la Fuhrmann è realmente una vecchia Cassie Lang, allora significherebbe che gli eroi viaggeranno non solo indietro nel tempo, ma anche nel futuro.

La prova più importante sulla teoria dei viaggio nel tempo è arrivata in una linea di dialogo durante Ant-Man e Wasp, in una scena dei crediti finali. Janet van Dyne dice a Scott di fare attenzione ai “Vortici temporali” quando entrerà nel Reame Quantico. Una volta entrato ed essere rimasto bloccato nel regno quantico per colpa dello schiocco di Thanos che uccide Janet, Hank Pym e Hope van Dyne, l’unico pensiero logico è che questi vortici siano per lui l’unica via d’uscita. E, anche se il trailer di Avengers: Endgame non mostra gli eroi in un momento diverso dal presente della pellicola (nel passato o nel futuro per intenderci), riprende l’ipotesi del viaggio nel tempo in più di un’occasione.


FILMATI D’ARCHIVIO DI ANT-MAN


CREDIT: MARVEL STUDIOS

Nella scena finale del trailer di Avengers 4 ci vengono mostrati Captain America e Vedova Nera (Scarlett Johansson) intenti a guardare dei filmati di una telecamera di sicurezza del quartier generale degli Avengers. Le telecamere mostrano che Ant-Man è effettivamente fuggito dal Reame Quantico e ora si trova all’esterno della base operativa per “vedere se c’è rimasto qualcuno dentro”. Dice “Ciao, c’è qualcuno in casa? Sono Scott Lang. Ci siamo incontrati qualche anno fa all’aeroporto, in Germania, quando sono diventato enorme”. Quando i due vedono sullo schermo la clip, Cap chiede immediatamente “È un vecchio messaggio ?”, a cui Vedova Nera risponde dicendo “È la porta principale“. A prima vista sembra quindi essere una trasmissione in tempo reale ma ad un occhio più attento risulta tutto il contrario.

Nella parte in alto a sinistra del filmato, vi è un contrassegno che lo indica come “d’archivio”, il che significa che questo video non proviene da un feed live. Ciò indicherebbe che questa situazione è accaduta in un momento passato, ma che continua a ripetersi nel presente anche nel momento in cui Cap e Vedova Nera guardano il filmato. Ma, se così fosse, allora come mai nessuno era li per farlo entrare? E perché né Cap e neppure la Vedova Nera ne erano a conoscenza? Bene, alcuni fan particolarmente attenti potrebbero aver individuato il numero 1983 vicino all’archivio, ma la colorazione e la distanza lo rendono difficile da confermare. Se è il 1983, questo potrebbe significare che il video archiviato risale all’anno 1983.

Se questo video mostra che Ant-Man non solo è fuggito dal Reame Quantico, ma che era presente nel passato, allora i Vendicatori sapevano già che Ant-Man ha già viaggiato nel tempo. Potenzialmente, Scott potrebbe aver portato questo video alla attenzione generale nel tentativo di dimostrare ciò che ha fatto. Non solo questo spiega quindi le risposte di Cap e Vedova Nera, ma mostra loro anche un potenziale percorso verso la vittoria contro Thanos.

Le riprese di Black Widow cominceranno in primavera in… Italia?

Il Saviglianese, celebre settimanale d’informazione di Savigliano, comune in provincia di Cuneo, ha riportato nell’edizione di stamani che, nei mesi di aprile-maggio 2019, una grande produzione hollywoodiana, facente capo ai Marvel Studios, dovrebbe girare alcune importanti sequenze nel Castello di Racconigi, altro comune della zona.


Un regista della produzione sarebbe già stato in città per un sopralluogo e al Castello risulterebbe una richiesta di disponibilità da parte di Eagle Pictures, società cinematografica italiana che, probabilmente, farà da mediatrice alla società americana nel Bel Paese per la produzione di questa pellicola.
Speculazioni vorrebbero che il film in questione sia il già annunciato Black Widow, film solista sulla super spia interpretata in Avengers da Scarlett Johansson, anche se i rumors a proposito di scene ambientate durante l’Attentato di Sarajevo, casus belli della prima Guerra Mondiale, ci rendono molto perplessi al riguardo.